I dubbi di Maroni sull'intervento in Libia
Per il ministro dell'Interno, Roberto Maroni è "veramente incomprensibile" la decisione, presa da Silvio Berlusconi, di dare il via libera alla partecipazione italiana ai raid in Libia. "Non riusciamo a capire perché una decisione così sia stata presa senza consultare nessuno, inopinatamente". Leggi L’errore blu di Berlusconi di Giuliano Ferrara
20 AGO 20

Maroni ha ribadito il no della Lega alla guerra e al bombardamento. "E' una decisione sbagliata – ha osservato – che avrà come conseguenza certa un'ondata di immigrati mandati
da Gheddafi, o che scappano comunque dalla guerra e, come
conseguenza del tutto incerta, la fine del regime".
da Gheddafi, o che scappano comunque dalla guerra e, come
conseguenza del tutto incerta, la fine del regime".
Sulla stabilità della maggioranza Maroni ha precisato: "Il governo è in pericolo se non fa, se si limita a fare cose contrarie al sentire comune, alle nostre valutazioni, e non fa quello che deve fare: questo è l'unico pericolo che corre il governo".
Sulla necessità di un'approvazione da parte del Parlamento del nuovo impegno militare dell'Italia in Libia, Maroni ha sancito: "E' inevitabile". Analogamente il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini: "In democrazia è sempre meglio un passaggio in più che uno in meno".
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